La zona di produzione
Greci, Romani, Egiziani apprezzavano gli asparagi sia come alimento normale, sia come alimento afrodisiaco e questa caratteristica sembrerebbe essere apprezzata ancora oggi... Ne esistono circa 250 diverse varietà, ma quelle commestibili sono più o meno una ventina; escludendo quelli selvatici, gli asparagi coltivati commestibili sono suddivisi in tre categorie: quelli verdi, più saporiti ed economici, ideali per essere consumati da soli, per i primi piatti o come contorno, i bianchi, più delicati e meno sapidi, utilizzati per realizzare piatti raffinati ed infine i violetti, dello stesso valore ed utilizzo di quelli bianchi.
Consigli per l'acquisto
Sceglieteli turgidi e con le punte ben serrate. Controllate che al centro del mazzo non vi siano asparagi con gambi spezzati o di categoria diversa da quella acquistata.
I consigli in cucina
Preparateli raschiandoli con il coltello o con il pelapatate per eliminare la parte filamentosa, tagliate l'eventuale parte fibrosa del gambo, e lasciateli a bagno in acqua fredda per circa mezz'ora così la terra si staccherà del tutto; fatene dei mazzetti in cui gli asparagi sono tutti della stessa misura, che rilegherete con dello spago da cucina e metteteli a cuocere. Rilegateli in mazzetti per facilitare l'estrazione dalla pentola dopo la cottura. Cuoceteli in acqua bollente salata, con l'aggiunta di aceto di vino e con un po' di succo di limone. Se avete una pentola alta, potete mettere i mazzetti in piedi, così cuocerete le punte a vapore. Altrimenti potete cuocerli coricati utilizzando qualsiasi altra pentola di cui disponete. Quando gli asparagi saranno cotti metteteli a scolare dall'acqua di cottura, ponendoli per qualche minuto sopra un canovaccio.
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