L'asparago verde di Canino

Presenta un colore verde brillante molto intenso su tutta la sua superficie. L'asparago viene anche definito "turione" e possiede generalmente grandi dimensioni con un portamento eretto, con delle brattee apicali sempre ben serrate; poichè la parte bianca più dura e fibrosa all'estremità inferiore del turione è pressochè assente viene anche definito 'mangiatutto'.I primi campi coltivati ad asparago nel comprensorio caninese risalgono a circa 30 anni fa, questo nobile ortaggio si è sposato alle condizioni pedoclimatiche del territorio, ciò permette produzioni ottime sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo ed attualmente l'asparago verde riveste un ruolo da protagonista nel comparto ortofrutticolo locale.

L'inizio della coltivazione di tale coltura si è avuto grazie ad una nota industria agroalimentare italiana, che con alcune asparagiaie produceva e lavorava i primi turioni per le proprie necessità commerciali. Solo successivamente alcuni agricoltori locali ed associati alla Cooperativa Ortofrutticola Produttori Associati di Canino iniziarono a praticare tale coltura su piccole superfici, da allora si registrò subito una crescente richiesta da parte del mercato e dei consumatori con una proporzionale elevata redditività del prodotto. Successivamente ed a piccoli passi la ricerca delle cultivar più adatte all'area di coltivazione ha portato ad ottenere asparagiaie precoci e molto produttive, ma anche con pregiate caratteristiche organolettiche.

Oggi l'asparagicoltura è un realtà consolidata nella zona di produzione tanto che molti consumatori in tutta Italia ricercano ed apprezzano l'Asparago Verde di Canino. Le varietà più diffuse che vengono trapiantate sono GRANDE, ATLAS e UC 157, ibridi normalmente reperibili sul mercato che vengono utilizzati anche in altre zone produttive, ma con risultati nettamente diversi in termini qualitativi. Durante l'estate l'irrigazione della asparagiaie viene effettuata quasi esclusivamente attraverso il sistema a goccia. Per eventuali trattamenti antiparassitari è ormai da anni prassi su tutto il territorio proteggere gli impianti mediante "lotta integrata", intervenendo solo quando ve ne sia effettiva necessità e con principi attivi moderni ed a basso impatto ambientale, è importante però ricordare che l'asparago è una coltura che fortunatamente non richiede particolari cure fitosanitarie e la raccolta avviene a distanza di diversi mesi dall'eventuale trattamento fitosanitario.

La raccolta è effettuata interamente a mano, solo da qualche anno si stanno introducendo delle macchine agevolatrici, che velocizzano le operazioni di raccolta anche se ogni singolo turione viene scelto e tagliato manualmente dall'agricoltore.

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