L'asparago d'inverno
L'Asparago Verde di Canino arriva sul mercato nazionale con considerevole anticipo rispetto al resto della produzione italiana, questo anticipo è possibile in quanto nel territorio comunale ed in una zona in particolare chiamata "Paglieto", sono presenti falde di acqua calda di natura geotermica. L'acqua che si trova nel sottosuolo a temperature che oscillano dai 30º ai 38ºC viene pompata in superficie e convogliata attraverso delle tubazioni poste sotto le radici dell'asparago a circa 30 cm di profondità.
Questo riscaldamento che inizia nella prima decade di gennaio permette agli asparagicoltori di raccogliere già le prime produzioni a fine gennaio. Tutto questo avviene in modo naturale soltanto con l'utilizzo del calore, creando un vero e proprio anticipo di primavera per le piante. I circa 30 ettari di asparagiaie coltivate con questo sistema definito in "coltura protetta" in località "Paglieto", costituiscono senza ombra di dubbio il fiore all'occhiello della C.O.P.A. di Canino.
Si parla di coltura protetta in quanto grazie alla presenza di acque calde di natura geotermica, i soci produttori riescono ad utilizzare il calore dell'acqua per riscaldare le radici delle piante, che vengono coperte da un piccolo tunnel di materiale plastico trasparente che forma una piccola serra. Le asparagiaie condotte seguendo questo sistema agronomico anticipano notevolmente la loro entrata in produzione, così la C.O.P.A. è in grado di commercializzare asparagi verdi già dagli ultimi giorni di gennaio, fornendo un prodotto eccellente e sano, ottenuto in modo del tutto naturale. Questa produzione precoce e di nicchia, genuinamente italiana, non deve essere confusa dal consumatore con l'asparago di importazione spagnola o sudamericana di dubbia origine e di qualità nettamente inferiore.
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